Argentina

Famosa presso i conquistadores spagnoli per il suo argento (da cui deriva il nome), L'Argentina è oggi conosciuta per i suoi paesaggi che alternano spiagge e ghiacci polari,

cime irraggiungibili e immense distese di prateria, foreste subtropicali e città cosmopolite. Sono spesso scenari di rara ed esuberante bellezza dove la natura regna incontrastata sovrana, luoghi ideali per il viaggiatore avido di natura e desideroso di grandi emozioni.

DOCUMENTI NECESSARI PER IL VIAGGIO:

Passaporto: necessario, in corso di validità con sei mesi di validità dalla data di rientro.

Visto di ingresso: i cittadini italiani non necessitano di visti di ingresso nel paese.

 

CONDIZIONI SANITARIE / VACCINI

Gli standard qualitativi delle strutture sanitarie, pubbliche e private sono, nel complesso, soddisfacenti. L’assistenza a pagamento è di buon livello.

CLIMA
Come tutti i Paesi dell'America Latina che si trovano sotto la linea dell'Equatore, l'Argentina presenta le stagioni invertite rispetto al nostro emisfero settentrionale, ovvero al nostro inverno corrisponde l'estate australe. L'inverno va da giugno ad agosto, l'estate comincia a dicembre e i mesi di gennaio e febbraio sono i più caldi dell'anno. La notevole estensione del paese nel senso della latitudine (da 22° a 55° sud) e la differente altitudine fa si che le condizioni variano sensibilmente da nord a sud, passando da un clima tropicale o subtropicale nella "Mesopotamia" e nel Chaco , con estati caldi ed inverni miti, a un clima di tipo oceanico freddo nella Patagonia .

COSA METTERE IN VALIGIA
Il tour in Argentina tocca zone tropicali come Iguazù, con un clima umido e sempre caldo oltre i 30°, fino ad Ushuaia dove in linea di massima le temperature a novembre - dicembre si aggirano attorno ai 10°-15° massimo. Quindi la classica valigia con un pò di tutto. Dalle canotte estive ai pile e maglioncini per la visita dei ghiacciai e delle navigazioni fino ai bordi dei ghiacciai. In ogni caso sempre abbigliamento comodo ed informale.

MONETA / CARTE DI CREDITO

La moneta argentina è il Peso ed è estremamente fluttuante. Attualmente (maggio 2015) il cambio è 1 € = 10 ARS

Le carte di credito infatti non ovunque sono accettate, talora non funzionano, altre volte vi propongono sconti notevoli per pagamento cash (anche 15-20%) ed i prelievi ai peraltro numerosissimi bancomat sono vincolati da un tetto massimo di 1000 pesos (poco più di 150 euro) a prelievo, per il quale tra l’altro la banca locale vi applica una commissione di circa 3 euro.

PRESE CORRENTE.

In Argentina la corrente elettrica è a 120 Volt. Prese a lamelle. Si necessita di un adattatore.

ORA LOCALE

-4h rispetto l'Italia. L'Argentina non ha ora legale.

LA CUCINA

I tratti distintivi della cucina argentina in relazione ad altri paesi dell'America latina, sono i piatti tipici della dieta mediterranea. La cucina argentina tradizionale è fondata essenzialmente sulla carne e subito dopo sulla farina di frumento. La varietà di prodotti alimentari disponibili è amplificata dai diversi influssi culturali; principalmente italiani e spagnoli. La produzione di carne argentina si realizza sotto sistemi di controllo estensivi dove gli animali pascolano in campi naturali e di altissima qualità. Questa forma di produzione, che si basa sul "libero allevamento" degli animali all’aria aperta, da alla carne argentina qualità riconosciute in tutto il mondo per il suo minore tenore di grassi e colesterolo.
Il suo sapore è considerato unico proprio per il fatto che gli animali vengono allevati "in campo aperto" ed alimentati esclusivamente a pascolo naturale. Sostenuta dalla qualità dei prodotti e delle carni nasce la tradizione dell'Asado, dove ogni cuoco ha i suoi segreti e i suoi metodi di preparazione: "Asado" sinonimo di riunione, amicizia, festeggiamento, famiglia, domenica, propone diverse varianti, tra queste l’asado alla griglia o in cuoio (tipico della campagna), alla piastra o al forno (tipico cittadino); se è in cuoio occorre valutare differenti variabili, dal luogo adeguato di preparazione, come attizzare il fuoco di legna o di carbone vegetale, valutare distanzia tra la griglia e le braci ed evitare che queste producano fiamme (temperatura forte all'inizio e moderata dopo), etc. Come accompagnamento non può mancare il "chimichurri" (deformazione della frase in inglese ‘give me the curry’), condimento fondamentale, composto da cipolla, aglio, pomodori, prezzemolo finemente tritati e mescolati con dell’olio e aceto. Indubbiamente la Carne Bovina è il piatto forte della cucina Argentina, proveniente principalmente dalla Pampa e dal Nord. Si può dire, giustamente, che sia la migliore al mondo.

MANCE

E usanza lasciare l’equivalente di un 10% dell’importo in caffetterie e ristoranti. Questo vale anche per tassisti, portinai, facchini.

 

USI E TRADIZIONI VARIE

Se il caffè è la bevanda tipica del Brasile, il mate è la bevanda caratteristica dell'Argentina (anche se è comunque diffusa in tutto il sudamerica). Meno conosciuto in Europa del suo più diffuso concorrente, il maté è tuttavia una bevanda dalle caratteristiche interessanti da molti punti di vista.
Innanzitutto, non è una bacca come il caffè: è la foglia di un albero, e neanche tanto piccolo, dal momento che può arrivare fino ai 10 metri di altezza: l'ilex-paraguariensis.
In secondo luogo, contiene anch'esso caffeina, anche se in quantità minori del caffé e del the, circa l'1%. Sembra poi che abbia anche altre proprietà: non provoca l'insonnia come il caffè , ma tiene desta l'attenzione; è diuretico; aiuta il dimagrimento perché controlla la sensazione di appetito.
Le foglie spezzettate vengono mese in una piccola zucca svuotata e seccata, destinata solo a questo uso. La zucca viene poi riempita di acqua calda (non bollente). Il liquido che ne risulta, una specie di decotto, viene sorbito attraverso la bombilla, una cannuccia di metallo dotata, all'estremità che viene immersa nel liquido, di un filtro bucherellato. Il modo classico di consumare il mate è caratteristico e costituisce un vero e proprio cerimoniale che ha poco da invidiare alla orientale cerimonia del the. Il mate si consuma di solito in compagnia: una zucchetta basta per tutti. Si beve a turno dalla stessa cannuccia - che è di metallo. La zucchetta viene riempita di erba fin quasi a metà, poi si tappa con una mano e si capovolge: questo per far andare in alto la parte del mate ridotta in polvere (che potrebbe otturare i fori della bombilla) . Poi si aggiunge un po' di acqua calda e si inclina da una parte il recipiente, per far andare il mate su un lato, infine si aggiunge - dal lato senza mate - altra acqua.  La bombilla viene inserita dal lato dove c'è l'acqua.
Ciascuno dei presenti riempie la zucca e consuma tutta l'acqua, poi passa il tutto ad un altro. Una carica di mate basta anche per dieci persone, prima di esaurirsi.