BIRMANIA

Il Myanmar, ancora conosciuto in occidente con il nome di Birmania, è il più grande paese del sud-est asiatico. Terra scandalosamente affascinante e di impalpabile magia, il Myanmar è oggi un Paese che si trova in condizioni di immensa arretratezza e nel quale burocrati, militari e bonzi rappresentano i poteri legali mentre i guerriglieri gestiscono ciò che rimane, e non è poco (il 40% del territorio). Il resto della popolazione vive secondo i ritmi secolari di una civiltà contadina legati a una religiosità profonda senza ombra di fanatismo che le permette di sopravvivere alle difficoltà, alle angherie e ai soprusi di una dura dittatura militare.

A questo proposito molti si chiedono se sia meglio boicottare il turismo organizzato in Myanmar al fine di isolare il governo o se, al contrario, il turismo possa essere utile al Paese in quanto permette al popolo di usufruire di maggiori entrate migliorandone in tal modo la qualità di vita. La decisione di ognuno resta ovviamente personale. Ciò che è utile sapere è che, se non si vuole contribuire ad aumentare le entrate governative ma si vuole piuttosto incrementare quelle di molti cittadini birmani per i quali il turismo costituisce l'unica forma di sostentamento, è necessario evitare di usufruire dei servizi governativi (treni e traghetti MTT, voli Myanma Airways) preferendo strutture private e mezzi di trasporto pubblici ordinari.

Documenti necessari e visto turistico

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi ed una pagina libera.

Visto d’ingresso: Per i passeggeri (cittadini italiani) che entrano nel Paese dall’aeroporto di Yangon, Mandalay e Nay Pyi Taw è possibile ottenere il visto all’arrivo nel Paese. Sarà necessario fare richiesta direttamente sul sito governativo dove, al pagamento di 50 USD con carta di credito, la compilazione del formulario online corredato da fototessera in formato elettronico, si otterrà, entro 5 giorni lavorativi, una lettera di approvazione da stampare e mostrare all’arrivo in aeroporto (unitamente al passaporto con validità residua di almeno sei mesi) per l’ottenimento del visto.

La richiesta del visto ed il relativo pagamento saranno a cura della CTC, alla quale dovranno pervenire le fotocopie del passaporto ed una fototessera entro e non oltre 45 giorni dalla data di partenza.

 Dogana

Moneta

Si consiglia vivamente ai viaggiatori di arrivare in Myanmar con sufficiente valuta in contanti, preferibilmente in dollari USA di vario taglio. è difficile usare nel paese la carta di credito o i traveller's cheque, che vengono accettati solo presso alcuni alberghi e negozi di lusso.

La valuta ufficiale è il kyat (MMK), il cambio è soggetto a continue fluttuazioni. Consigliamo di limitare al minimo il cambio in Kyat, in quanto non è possibile riconvertirli in dollari americani alla partenza. Gli uffici di cambio non sempre offrono un buon servizio.

Cosa mettere in valigia

Abiti in cotone leggeri per la giornata. Sono molto apprezzate le gonne lunghe e le magliette non troppo scollate per non recare disturbo al comune senso del pudore locale. Comode da indossare infradito o sandali semplici da sfilare in occasione delle numerose visite ai templi che dovranno essere effettuate scalzi (generalmente non sono permesse neanche le calze)

Elettricità e voltaggio

La corrente elettrica è a 230 volt con frequenti oscillazioni di voltaggio specie la sera. I black out totali non sono rari ed è consigliabile munirsi di una pila elettrica. Si trovano prese sia con spinotti rotondi che di tipo inglese per cui è utile avere con sé un adattatore.

Cucina

La cucina ricorda nei sapori quella indiana senza averne l'aggressività. E' più facile assaggiare autentico cibo birmano nelle bancarelle lungo le strade che nei ristoranti dove invece predominano piatti cinesi e indiani; il riso è presente sempre e ovunque.

Clima e temperature

Tropicale umido con alternanza di stagioni: temperato (novembre-febbraio); caldo (marzo-maggio); piovoso (giugno-ottobre).

Norme di comportamento

E' buona norma avere un abbigliamento adeguato (evitare i pantaloni corti e le spalle scoperte) per accedere ai luoghi religiosi e allontanare ogni tentazione di raccogliere frammenti di monumenti che apparentemente giacciono incustoditi. Quando si entra nell'area di un santuario ci si toglie le scarpe e le calze e se ci si siede bisogna stare attenti a non rivolgere i piedi verso Buddha perché questo viene considerato un gesto sacrilego; ricordarsi anche che tutte le immagini e le sculture di Buddha, piccole o grandi, nuove o vecchie che siano sono sacre (non mettersi in posa davanti ad esse per farsi fotografare e toccarle il meno possibile).

Essendo il Paese fortemente militarizzato è consigliabile avere pazienza e prudenza nei rapporti con i soldati e non fotografare installazioni militari o strategiche nonché le residenze di ministri e generali.

Sebbene i birmani siano tolleranti verso i comportamenti non sempre adeguati degli stranieri è bene ricordare alcune regole di buona educazione: non ci si dà la mano ma ci si saluta congiungendo le mani ed è bene evitare di toccare la testa dei bambini: la testa infatti è la sede dell'anima è questo gesto può non essere apprezzato. Inoltre non è educato perdere la calma e lasciarsi andare a manifestazioni d'ira così come non è educato manifestare affetto in pubblico anche tra persone sposate.

A proposito di comportamenti occidentali disinvolti, un'avvertenza rivolta alle donne: non sedetevi sul tetto di nessun mezzo di trasporto in quanto ciò offenderebbe gravemente gli uomini che verrebbero a trovarsi sotto o potrebbe essere inteso come un invito ad essere molestate. Ugualmente le donne non devono toccare i monaci.
Un ultimo consiglio non meno importante degli altri: evitate di parlare di politica con un birmano a meno che non siate rigorosamente da soli: gli risparmierete grossi problemi!

Se dovete fare acquisti potete contrattare, ma ricordate sempre quali sono le reali condizioni di vita della gente: quello che per voi rappresenta un risparmio di pochi centesimi di euro per loro potrebbe essere l'intero guadagno di una giornata di lavoro. Non date soldi ai bambini per non farli diventare mendicanti; procuratevi piuttosto articoli scolastici come quaderni, penne, matite, piccoli giocattoli, saponette, shampoo. Consegnate le medicine che avete portato con voi a qualche missionario: potranno rivelarsi indispensabili.

La mancia

Seppure non obbligatoria, è una buona norma. Oggi, nel Myanmar, l'abitudine di dare mance è molto diffusa, contrariamente a quanto avveniva anche in un recente passato. Tutte le persone che vengono a contatto con i turisti si aspettano di ricevere la mancia. In caso di gruppo, l'accompagnatore raccoglie una somma tra i partecipanti (non sono incluse nel prezzo del viaggio: consigliati 5 euro al giorno per persona), all'inizio del viaggio, e la distribuisce durante il soggiorno.

Salute

E' necessaria particolare cura igienica durante tutta la permanenza: depurare l'acqua o bere acqua imbottigliata al fine di evitare spiacevoli diarree, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta.
I medicinali non sono facilmente reperibili e quindi, se avete bisogno di qualche medicina particolare portatevene una buona scorta.

Telefoni

Per telefonare dal Myanmar in Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero desiderato. Da diversi alberghi di Yangon, Mandalay e Bagan si può telefonare direttamente ma a costi piuttosto elevati (5-8 USD al min., minimo da pagare 3 min. anche se nessuno risponde agli squilli), meno costoso se  tramite operatore (digitate lo 0 e, in inglese, chiedete il numero desiderato) oppure utilizzando Skype (1 USD al min., ma solo pochissimi hotel al momento ne sono forniti). Possibilità di connessione al wi-fi da quasi tutti gli hotel. A volte il servizio è a pagamento.

Fuso orario

In Birmania l'ora è di + 5.30 (+4.30 con l'ora legale) rispetto a quella italiana

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