Cina: la via del tè e dei cavalli

CinaDiario180

Quando il tè era più prezioso della seta, e veniva scambiato con indomiti destrieri, un'antica strada collegava Cina e Tibet

Nel cuore montuoso del Sichuan occidentale, una foresta di bambù cela un sentiero leggendario. Soltanto 60 anni fa, quando in Asia ci si muoveva perlopiù a piedi o a dorso d'animale, la "via del tè e dei cavalli" era un'importante rotta commerciale, la principale via di collegamento tra la Cina e il Tibet. Ma comincio a disperare di riuscire a trovarla. Qualche giorno fa, un ex portatore di tè mi ha detto che il tempo, le intemperie e le piante infestanti potrebbero aver cancellato l'antica via carovaniera. Poi, finalmente, grazie a un mio ampio colpo d'ascia, la cortina di bambù cade: davanti a me c'è un sentiero di ciottoli largo poco più di un metro che si inerpica serpeggiando nella foresta, scivoloso di muschio e quasi del tutto coperto di vegetazione.



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