Giappone

Perché visitare il Giappone? La risposta più semplice potrebbe far riferimento ai ciliegi in fiore che ricoprono Kyoto a primavera, alla cima azzurra del monte Fuji, alle meravigliose acque dell'arcipelago di Okinawa.

In realtà un viaggio nella terra del Sol Levante offre al turista l'opportunità irripetibile di osservare un mondo in cui il rispetto di secolari tradizioni e lo sviluppo della tecnologia più avanzata si fondono senza apparenti contrasti; offre la possibilità di interagire in un contesto al quale siamo culturalmente così estranei da provocare situazioni di isolamento e incomprensione quasi totali; permette di camminare per strada, incontrare moltitudini di kou-gyaru (le studentesse del liceo in divisa scolastica), e provare un fortissimo senso di dejà vu che ci catapulta nei cartoni animati con cui abbiamo convissuto negli ultimi vent'anni...

...semplici sensazioni, tuttavia più che sufficienti da sole a rispondere alla domanda.

DOCUMENTI NECESSARI PER IL VIAGGIO:

Passaporto: necessario, in corso di validità. Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. A partire dal 20 novembre 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede nuove  misure di controllo  applicabili agli stranieri in entrata nel Paese (presa delle impronte digitali e foto del volto).

Visto di ingresso: i cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza.

 

CONDIZIONI SANITARIE / VACCINI

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie da effettuare per coloro che provengono dall’Italia.

 

CLIMA

Il clima del Giappone è generalmente temperato, tuttavia, dato che il paese si estende da nord a sud per una lunghezza di circa 3000 km, il clima cambia in funzione del luogo e delle stagioni dell’anno. Primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli. In inverno la temperatura della pianura sulla costa del Pacifico scende raramente al di sotto dello zero e il clima è secco e soleggiato. Nelle regioni del centro e del nord del paese si apre la stagione sciistica e del pattinaggio sul ghiaccio, mentre nelle altre regioni il clima è molto mite e soleggiato. Dopo i freddi mesi invernali, i peschi in fiore annunciano l’arrivo della primavera. L’apoteosi di questa stagione è rappresentata dalla fioritura dei ciliegi che avviene a fine marzo o inizio aprile: le colline, i campi e i giardini si coprono di fiori rosa. L’estate inizia a giugno con la stagione delle piogge che dura circa tre settimane. Questo periodo vede gli agricoltori occupati a piantare il riso nelle risaie. Il clima in seguito diventa molto caldo e umido. In estate, stagione in cui si svolgono varie feste, le spiagge e le montagne diventano le mete preferite dai giovani. La stagione autunnale è una stagione molto piacevole, cambia il colore delle foglie degli alberi e non fa troppo freddo (15 °C). Le montagne e le colline sono ricoperte da migliaia di colori. I giardini e i parchi sono abbelliti da numerose varietà di crisantemi. L’autunno è inoltre la stagione delle mostre, dei concerti e degli eventi sportivi.

 

COSA METTERE IN VALIGIA

Considerate il clima giapponese molto simile a quello italiano e vestitevi di conseguenza.

 

MONETA / CARTE DI CREDITO

La moneta giapponese è lo yen (indicato con ¥). Attualmente (maggio 2015) il cambio è 1 € = 135 ¥

Nelle grandi città, tutti i principali hotel, ryokan, negozi e istituti di credito accettano carte di credito internazionali quali American Express, VISA, Diners Club, MasterCard e JCB. Potranno incontrarsi dei problemi nel prelevare con il Bancomat.

 

PRESE CORRENTE

In Giappone la corrente elettrica è alternata a 100 Volt, ma esistono due tipi di frequenza, a 50 Hertz nella parte est del paese e a 60 a ovest. Nei principali alberghi di Tokyo e delle altre grandi città vi sono prese piatte da 110 e 220 Volt, anche se queste generalmente accettano esclusivamente spine a due poli. I principali hotel comunque sono dotati di asciugacapelli e altri apparecchi elettrici conformi alle norme del paese.

 

ORA LOCALE

+8h rispetto Italia. Il Giappone non adotta l'ora legale.

LA CUCINA

Molti associano la cucina giapponese al sushi e al sashimi, credendo che i giapponesi mangino tutti i giorni pesce crudo. Niente di più sbagliato. E' vero che il pesce è l'ingrediente principale, ma esistono tantissimi altri ingredienti. Si può trovare la pasta come gli udon (spaghetti grossi di farina di grano) e soba (spaghetti fini di grano saraceno). Altri ingredienti sono il riso, la salsa di soia, il tofu, wasabi, carne e verdura.

Se per gli occidentali la cucina è, prima di tutto, rivolta all'appagamento del gusto, per i giapponesi la vista è il primo senso che entra in gioco a tavola. Ciò che viene pensato per essere gustato, viene pensato per essere gustato prima dagli occhi. Il piatto è una piccola opera d'arte che deve soddisfare regole precise di armonia e grazia, accostamenti di colori che non siano stridenti e di forme che siano complementari ed equilibrate.

MANCE

In Giappone lasciare una mancia è considerato un gesto poco elegante, se non addirittura offensivo.
USI E TRADIZIONI VARIE

Tra gli esempi che colpiscono maggiormente sugli svariati modi di fare dei giapponesi, emerge in modo particolare l’abitudine di non abbracciarsi in pubblico in quanto viene ritenuto sconveniente. Questa manifestazione d’affetto viene riservata a pochi intimi e in momenti privati. Ciò rivela il carattere estremamente discreto e riservato del popolo del sol levante, che non lascia spazio a nessun tipo di effusione in pubblico. Inoltre è ritenuto sconveniente anche mangiare e bere per strada, cosa che in Occidente è considerata più che normale. Oltre alla riservatezza e alla discrezione, un altro concetto molto caro ai giapponesi è la pulizia: a tal proposito se si passeggia per le strade delle città si nota la cura e la pulizia con cui esse vengono tenute, nel pieno rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente. Infatti si ha la sensazione che la parola rifiuti non viene nemmeno contemplata, poiché per rendere le città così pulite sono messe in funzione adeguate apparecchiature e sistemi di smaltimento dei rifiuti. In questo non vi è nulla di atipico, anzi l’efficienza con cui rendono pulite le città dovrebbe costituire un valido esempio per tutti quei paesi dove la gestione dei rifiuti è un problema.

E' considerato un segno di grande maleducazione soffiarsi il naso a tavola.