Gli antichi Camuni e i siti preistorici

Camuni

Le prime tracce dell'uomo in Val Camonica risalgono a diecimila anni fa, durante lo stadio climatico Pre Boreale, quando l'area era caratterizzata da una folta vegetazione di pini e betulle. I Camuni vissero in questi territori per millenni passando attraverso fasi evolutive ben documentate dagli oltre 300.000 petroglifi che hanno reso la valle l'esempio di arte rupestre più importante d'Europa.
Questa lunga storia, dai numerosi risvolti ancora avvolti nel mistero, sembra iniziare nel Paleolitico superiore (ca. 8000 a.C.), come appare nelle incisioni più antiche che ci raccontano di un popolo composto in prevalenza da cacciatori e guerrieri, gruppi umani non stanziali che seguivano il corso delle stagioni e si muovevano al seguito delle loro prede.

Nel Neolitico (4000-3000 a.C), al concludersi delle grandi glaciazioni, alle scene di caccia cominciano ad affiancarsi rappresentazioni simboliche che testimoniano un importante cambiamento sociale con la formazione dei primi nuclei stabili.
Durante l'Eneolitico (3000-2000 a.C.) si assiste ad un accentuarsi della strutturazione sociale rispecchiata nei petroglifi da scene sempre più articolate ed episodi di vita rurale.
Dopo il 1000 a.C. l'isolamento dei Camuni viene violato ed essi vengono in contatto con nuovi popoli, spesso a difesa del proprio territorio: in pochi secoli vengono sottomessi dai Galli e subiscono l'influenza degli Etruschi.
Dal I secolo a.C. al 476 d.C. la Val Camonica fu occupata dai Romani, attirati dalle ricche miniere di ferro che gli artigiani Celti avevano già utilizzato per produrre un acciaio di prima qualità.
Dopo quest'epoca vi saranno ancora manifestazioni incisorie, ma l'arte antica ormai è spenta per giungere ad un definitivo arresto in epoca paleocristiana.
Grande presenza umana anche in epoca medioevale, testimoniata, ad esempio, dal
Castello di Gorzone, strategicamente collocato sulla forra del Torrente Dezzo, di forme austere.
Iniziato nel XIII secolo segue le vicende storiche dei suoi proprietari sino al XIX secolo: la famiglia Federici.
Ricco all'interno di  eleganti loggiati rinascimentali con gli stemmi della nobile schiatta e di suggestivi saloni interni, con soffitti lignei originali, pareti decorate, camini di pietra.
Molto suggestivo il borgo medioevale di Bienno, uno dei  meglio conservati d'Italia: fra strette viuzze si possono ammirare torri, portali, eleganti loggiati.
Nel cuore del centro storico sorge S.Maria Annunciata, splendido edificio gotico-rinascimentale, del XV secolo, con portale bicromo e rosone in arenaria rossa. L'interno conservano pregevoli affreschi.
A Esine nella chiesa di Santa Maria Assunta, costruita alla fine del XV secolo, e si conserva il più completo ciclo pittorico e di ex voto tardo gotici mai giunti fino a noi in Lombardia.

di Beppe Fornara