Mi conoscete: non amo farla tanto lunga. Però però….oggi ho bisogno di ringraziare.

Ho sempre saputo di avere in molti di voi non clienti, ma amici. Persone che ci amano con i nostri difetti e la nostra buona fede, con le nostre passioni e le nostre stanchezze. Persone che ci seguono da così tanti anni e di cui conosciamo a nostra volta le piccole paure e le insicurezze, le astruse necessità e le manie più strane. Beh, siamo parte di un universo e capirsi e accettarsi alla fine è quanto di più funzionale al raggiungimento di relazioni appaganti.

Ecco, sì, mi sento appagata, questo è il termine giusto, nell’avere in voi un appoggio. Parlo una volta tanto a nome mio (ma so che Giulietta e Fulvio ognuno a modo proprio si sente coinvolto in questo mio discorso) per dire un grazie vero a chi non si è limitato a mandarmi l’IBAN per avere i rimborsi dei viaggi annullati, ma nel farlo ha aggiunto una frase di comprensione, un incitamento a tenere duro, un’idea da condividere per nuove mete avvicinabili al termine di questo momento sospeso.

E così, dal pensare unicamente a ritirarmi in campagna a coltivare patate, ecco che voi mi riportate alla progettazione di nuovi viaggi. In un continuo tendere al nuovo, al contatto con gli altri, alla sperimentazione di inediti punti di vista.

Auguro a tutti di trarre da questo momento in bilico tra quello che è stato e quello che sarà, un alito nuovo. Credetemi, ho avuto modo di sperimentarlo più volte di recente, non tutte le tempeste vengono per portare distruzione. Alcune vengono per fare spazio a un nuovo che avanza.
Sperò che in questa dimensione che è ancora in un divenire vogliate essere ancora tutti, come ora, dei nostri.

Carol