Il mulino del Po

Dal fiume Vop al Po, dalla campagna di Russia di napoleonica memoria alla Prima guerra mondiale: il «poema molinaresco» (così lo definisce l’autore stesso) di Riccardo Bacchelli è un romanzo che danza un ritmo lento, placido, ma inesorabile, come lo scorrere di ogni grande fiume, che può proseguire inerme e tranquillo per anni e anni, per poi avere delle improvvise accelerazioni, degli scatti imprevisti capaci di trasformare un intero paesaggio nel giro di qualche giorno. Il romanzo, scritto tra il 1938 e il 1940, mantiene sempre i grandi eventi storici (le guerre, l’arrivo delle macchine nell’agricoltura, la tassa sul macinato etc…) come cornice. All’interno di questa va tutto il sugo della vicenda, incentrata su una famiglia ferrarese di mugnai del Po, gli Scacerni. I piccoli eventi della vita popolare, le leggende, i ritmi delle campagne, vecchie storie che rispuntano quando meno te lo aspetti, motti sapienziali e speranze sempre nuove: tutto questo viene distribuito con rara maestria all’interno della storia principale.

Titolo: Il mulino del Po

Autore: Riccardo Bacchelli

Editore: Oscar Mondadori