Il terzo uomo

Un grande classico indefinibile nei generi, come accade a certi film con regole proprie e sortilegi non decifrabili. Uno scrittore americano è a Vienna in cerca di un amico che forse è morto. Elementi indimenticabili, la Vienna notturna, i sotterranei, il mistero che incombe, il ghigno cinico di Welles e la sua fuga nelle fogne, la composizione per arpa di A. Caras che attraversa tutto il film. E la famosa battuta sull'orologio a cucù inventato dagli svizzeri in 700 anni di pace e democrazia.

«Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù.»

Titolo: Il terzo uomo

Regia: Carol Reed

Interpreti: Orson Wells, Alida Valli