INDIA

L'India non lascia indifferenti: o lo si adora o lo si odia. Non è un Paese facile da visitare e molti turisti sono felicissimi di risalire sull'aereo ed andarsene, salvo poi desiderare di tornarci l'anno successivo.

Un continente, più che un paese, avvolge ed investe il turista con una moltitudine di immagini e odori. Capire l'India pare impossibile. Ma restarne irretiti, sarà inevitabile.

Documenti necessari 

Passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di rientro in Italia.(il passaporto deve avere tre pagine consecutive libere)

Visto di ingresso: sarà a cura di CTC la richiesta del Visto. Leggere quanto specificato nel programma circa i documenti necessari per l'ottenimento.

Condizioni sanitarie e vaccini 

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie da effettuare per coloro che provengono dall’Italia. I principali rischi sanitari cui possono essere soggetti i viaggiatori in India sono legati alle malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua. Non bevete acqua dai rubinetti: in commercio troverete diverse marche di acqua minerale di cui è bene controllare la chiusura di sicurezza sul tappo. E' consigliabile usarla anche per lavarsi i denti. Non mangiate  verdura cruda o frutta che non potete sbucciare personalmente, crostacei e carni non ben cotte, evitate il ghiaccio.

Clima
Se si escludono le regioni dell'estremo nord il rimanente territorio dell'India è preferibile visitarlo da ottobre ad aprile quindi dopo e prima l'arrivo dei monsoni, calcolando che i primi tre mesi sono decisamente più freschi e con temperature gradevoli (da un minimo di 7°-15° C a un massimo di 20°-30° C) rispetto agli ultimi in cui si raggiungono giornate veramente calde (min. 20°C, max 35°-40° C). Sconsigliati vivamente i mesi di luglio e agosto in cui i monsoni raggiungono il massimo della loro forza, portando inondazioni e disastri un po' ovunque (fino a 1500-2000 mm. di precipitazioni).

Cosa mettere in valigia 
Blue-jeans e pantaloni leggeri di cotone, sandali, magliette e camicie di cotone, una maglia più pesante per l'aria condizionata. Le donne indiane non mostrano mai le gambe e le spalle quindi evitate pantaloncini corti, minigonne e canottiere.

Moneta e carte di credito 

La moneta locale indiana è la Rupia (INR). 1 € corrisponde a 30 INR ma il cambio varia molto frequentemente.

Una volta arrivati sarà la guida a consigliare il cambio più favorevole. Portate con voi tutto il cash di cui pensate avere necessità in quanto nel Paese è praticamente impossibile prelevare con il bancomat (sono presenti ATM ma spesso non funzionano). Sarà invece possibile utilizzare le carte di credito ma unicamente per pagamenti “importanti”, e non per prelievi.

Fate in modo di avere con voi sempre della moneta locale in  banconote di piccolo taglio perchè difficilmente tassisti, piccoli negozianti ecc. saranno in grado di darvi il resto.

Non accettate banconote sporche, strappate o in pessime condizioni perchè difficilmente poi ve le accetteranno.

Comunicazioni 

Tutti gli hotel sono oramai provvisti di connessione Wi-Fi (spesso gratuita) e pertanto comunicare con l’Italia sarà semplicissimo. Nel caso in cui abbiate però necessità di chiamare a casa sarà possibile utilizzare i telefoni nelle reception degli hotel, pagando chiaramente l’effettivo consumo.

Prese di corrente 

La corrente elettrica è a 230-240 volt ma spesso salta a causa di continui guasti e delle linee sovraccariche. Le prese sono di un tipo simile a quelle europee, con tre buchi rotondi anche se a volte un po' più grossi di quelli italiani, oppure di tipo inglese con lamelle piatte; per questo è consigliabile avere con sè  una torcia elettrica e un adattatore.

Ora locale 
Il fuso orario è di 4 ore e mezzo avanti rispetto all'Italia, 3 ore e mezzo quando in Italia è in vigore l'ora legale

La cucina 
Mangiare in India è piacevolmente economico anche se se spesso, quando vi trovate fuori dei grandi centri, la scelta è abbastanza scarsa e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati (spesso i piatti sono eccessivamente speziati per il palato europeo: se non siete amanti del piccante  è opportuno che lo specifichiate immediatamente al cameriere).

Mance 
E' richiesta una mancia ad inizio del tour da consegnare all'accompagnatore. Sarà poi sua cura distribuirla per tutta la durata del viaggio tra autisti, facchini e guide.

Usi e tradizioni 
Spesso gli indiani possono sembrare invadenti. Ovunque andiate avrete sempre persone che vi fanno un sacco di domande o bimbi che chiedono l'elemosina: non siate scontrosi con loro e non scacciateli in malo modo, questo comportamento fa parte del loro modo di vivere, quindi un semplice sorriso ed un invito energico a desistere e la cosa finisce lì, per poi ritrovarvi nella stessa situazione dopo cinque minuti, ma ci farete l'abitudine.

Ricordate di entrare nei templi e nelle moschee dopo esservi tolti sempre le scarpe; molti luoghi non sono accessibili ai non indù, quindi non insistete.

Nei santuari sikh bisogna avere il capo coperto, nei templi jaina non si possono indossare oggetti in pelle.

Prima di entrare nei recinti di stupa o gompa bisogna togliersi scarpe e cappello ed, eventualmente, chiudere l'ombrello; gambe e spalle devono essere coperte.

Non date mai la schiena alle immagini di Buddha, non arrampicatevi sulle statue anche se vi sembrano mezze diroccate e girate attorno agli stupa sempre in senso orario.

Non toccate mai i bramini, la casta sacerdotale.  Se parlate con qualcuno di religione, non dichiaratevi mai atei poichè vi priva del senso di appartenenza: se siete europei per loro siete cristiani, ma se non volete definirvi tali rispondete che "Dio è uno".

Non scandalizzatevi mai e non lasciatevi andare a commenti pesanti davanti a spettacoli non proprio occidentali: gli indiani spesso con estrema disinvoltura si lavano o defecano per strada.

Non sparate a raffica fotografie per riprendere situazioni di miseria o di deformazioni e malattie, insomma lo scatto lo potete anche ottenere ma prima abbiate il buon senso di scambiare due chiacchere con loro e abbiate eventualmente voglia di sentire la loro storia, al limite contraccambiata da un piccolo dono (penne e quaderni ai bimbi, biscotti, piccolo giochi).

Evitate di toccare la gente, soprattutto i bambini, con la mano sinistra considerata impura, ed evitate anche di fare eccessivi complimenti a un bel bimbo in presenza della madre poichè gli indiani, piuttosto superstiziosi, ritengono che esista un "occhio malefico" geloso della bellezza. Per questo motivo le mamme, oltre a riempire i figli di amuleti, truccano pesantemente bimbi anche molto piccoli cercando, in tal modo, di imbruttirli. E anche disdicevole accarezzare la testa dei bambini perchè è la sede del chakra Sahasrara.