Iran

IranInfo

Ciro il Grande e Dario. Alessandro Magno e i califfi islamici. Lo scià e la Repubblica Islamica. Il Paese mediorientale ha una storia antica e ha vissuto tante vite. Testimoniate da palazzi imperiali, moschee finemente decorate, mausolei e torri nel deserto. Ma in assoluto il più grande spettacolo che l'Iran offre è la sua gente: colta, curiosa, affabile. Gli iraniani vi rimarranno nel cuore insieme ai loro mercati, alle rovine di Persepolis, alla loro storia, travagliata ed interessantissima.

DOCUMENTI NECESSARI E VISTO TURISTICO

Per entrare in Iran è necessario il passaporto valido per un periodo non inferiore a sei mesi dalla data di entrata nel Paese; deve avere almeno 2 pagine consecutive libere e non contenere visti per Israele. Il visto è obbligatorio. Le  formalità necessarie per l'ottenimento del visto verranno sbrigate dalla CTC previa consegna in agenzia del passaporto in originale, fototessere (2) e la compilazione del modulo che vi forniremo debitamente firmato, compilato e con le impronte digitali.

CONDIZIONI SANITARIE / VACCINI

Strutture sanitarie: Il livello professionale dei medici, soprattutto a Teheran e nelle grandi città, è buono e molti di loro parlano lingue straniere.

CLIMA

Autunno e primavera sono le stagioni più adatte per visitare il Paese; da evitare l'estate e il periodo del Capodanno iraniano che cade intorno al 21 marzo.

A nord-ovest l'estate è relativamente mite mentre più a sud d'estate il caldo è più intenso; a nord-est il periodo ideale per un viaggio va da aprile a maggio o da settembre a novembre mentre marzo è più facilmente piovoso.

Le regioni centrali dell'Iran sono molto calde d'estate con temperature in aumento man mano che si scende verso sud dove i periodi migliori da punto di vista climatico cadono tra fine novembre e inizio marzo.

Lungo la costa del Golfo di Oman l'estate è da evitare e il soggiorno sarà senz'altro più piacevole in marzo-aprile e ottobre-novembre.

A Teheran l'inverno è molto rigido accompagnato talvolta da abbondanti nevicate mentre d'estate il termometro può arrivare a 40° C; il mese di maggio e il periodo che va da settembre a novembre è il più idoneo a un soggiorno.

 

COSA METTERE IN VALIGIA

L'etichetta di abbigliamento a cui le signore DEVONO attenersi è la seguente:

- foulard sul capo. Non si parla di velo integrale che lascia scoperto solo l'ovale del viso, ma di semplice foulard posato sul capo che copra un pò i capelli ed il collo. Il foulard può essere di qualsiasi colore.

- pantaloni o gonne lunghe alle caviglie.

- camicia a maniche lunghe che copra i fianchi.

Sono permessi sandali aperti, unghie laccate, viso truccato.

 

Per i signori invece è ALTAMENTE CONSIGLIATO l'uso di pantaloni lunghi. Permesse t-shirt con maniche corte.

Portare sempre con sè, anche nei mesi caldi, un maglioncino di cotone per difendersi dall'aria condizionata nei locali comuni quali ristoranti o hall di hotel.

MONETA / CARTE DI CREDITO

La moneta iraniana è il Rial. Il cambio è decisamente altalenante. Vi verrà fornito quello esatto al momento dell'iscrizione al viaggio.

Non accettano carte di credito nè tanto meno bancomat. Possono accettare carte di credito solo a fronte di spese decisamente consistenti (tipo tappeti o gioielli).

 

PRESE CORRENTE

Tensione: 120V      Prese uguali alle nostre europee.

ORA LOCALE
+2h e 30m rispetto l'Italia

LA CUCINA

I piatti iraniani sono solitamente a base di carne di pollo o di montone (pesce nella zona caspica) e verdure. Il riso, bollito e condito in vari modi, accompagna tutte le portate, così come lo yogurt che viene utilizzato sia per condire le verdure, sia come bevanda. Anche la bevanda nazionale, il dough, è a base di yogurt diluito con acqua e ghiaccio. A termine di ogni pasto immancabile è la frutta, in particolare melograni e uva. In generale la cucina iraniana è molto speziata, semplice e gustosa. Un discorso a parte merita il caviale: sebbene il caviale russo sia il più conosciuto e commercializzato, il migliore per qualità è quello iraniano. La frutta è squisita e varia, fichi secchi e pistacchi sono imperdibili. Tra i dolci, da assaggiare il caratteristico faludé in acqua di rose e il gaz, lo straordinario torrone. Lo yogurt (mast) è eccellente e viene spesso servito con l'aggiunta di cetrioli, aglio o erbe fresche e spezie.

Severamente vietate bevande alcoliche nel paese (neanche birra) e non troverete mai piatti a base di carne di maiale.

MANCE
Siamo soliti raccogliere all'inizio del viaggio una mancia che verrà distribuita dall'accompagnatore a guide, autisti e facchini a termine viaggio.

 

NORME DI COMPORTAMENTO

Sebbene sia consigliabile che il turista si adegui  alle norme di comportamento e di abbigliamento islamiche, attualmente le medesime non sono più rigorose come lo erano  fino a pochi anni fa.

Per quanto riguarda il vestiario, a parte la divisa scolastica, le ragazze vestono come da noi (jeans a tre quarti con i ricami, scarpe da ginnastica, occhiali da sole, ecc.), portano giacchette attillate che coprono appena i fianchi (anche con colori chiari, perfino rosso acceso). I foulards possono essere anche a fantasia, la sera pieni di lustrini, portati molto indietro sui capelli in modo che si possa vedere l'acconciatura e le meches; larghe ciocche spuntano anche da dietro, sulle spalle. Il tutto nel massimo decoro ovvio, ma se cade il velo nessuno grida allo scandalo. (Per maggiori info: Approfondimenti culturali/Hejab, domande senza risposta).

 

Gli uomini è bene che indossino pantaloni lunghi e camicie non vistose o magliette con maniche corte. Il contegno in pubblico, soprattutto tra uomini e donne anche se sposati, dovrà essere sempre molto discreto e corretto. Una guida iraniana faceva notare che comportamenti più disinvolti da parte di occidentali potevano anche essere  tollerati ma che, mentre poi il turista sarebbe tornato al proprio paese, la guida che lo accompagnava avrebbe dovuto rendere conto anche della scorrettezza altrui!!

Durante il mese di Ramazan e di Moharram l'osservanza di ogni regola è più rigorosa. Durante il Ramazan è pertanto bene non farsi veder mangiare, bere e fumare durante le ore diurne. Lungo le strade  fuori città è possibile mangiare  perché chi viaggia è considerato un pellegrino e perciò vi è una deroga.
Ricordarsi di togliersi le scarpe prima di entrare in una moschea.

E' importantissimo evitare di fotografare lungo le zone di confine e nei luoghi dove possono esserci installazioni governative civili e militari, ambasciate, uffici telefonici o posti di polizia; chiedere il permesso per fotografare le persone, soprattutto se si tratta di donne.

Un uomo non può rivolgere mai la parola a una donna iraniana soprattutto se sola e, se vuole domandarle qualcosa, deve rivolgersi all'uomo che l'accompagna (questo comportamento vale soprattutto nelle campagne, un po' meno in città). Una donna straniera, a sua volta, non dovrà mai toccare nessun uomo nè stringergli la mano.  Se siete una donna, ricordate che le donne iraniane assai raramente viaggiano sole: se voi lo fate, ai loro occhi potete apparire poco rispettabili; e lo sarete ancor di più se fisserete un uomo negli occhi.