La donna del fiume

Il film, che consacrò definitivamente Sophia Loren, al suo debutto come attrice in un ruolo drammatico, è un melodramma imperniato sulla figura di Nives, personaggio femminile che solo all’apparenza corrisponde allo stereotipo dell’epoca, ma che in realtà svetta per autodeterminazione e coraggio. Alla pellicola parteciparono Moravia e Flaiano, ideatori del soggetto, Bassani, Franchina e Pasolini, autori della sceneggiatura, e Florestano Vancini in qualità di aiuto regista (e i cui documentari “Uomini della palude” e “Tre canne un soldo” fornirono l’ispirazione per le ambientazioni del film).
Nives (Sophia Loren) lavora con altre donne alla marinatura delle anguille nelle valli di Comacchio. Durante una festa da ballo si scatena una rissa: ne approfitta il contrabbandiere Gino (Rik Battaglia), che sottrae la donna impaurita al disordine della festa e riesce a vincere la sua resistenza dopo mesi di corteggiamento. Nives ne diventa l’amante, ma Gino non vuole legami stabili e, nonostante lei aspetti un figlio, l’abbandona e fugge. Per vendicarsi Nives lo fa arrestare. Passano due anni: Nives ha dato alla luce un bambino e lavora per poterlo crescere sano ed onesto, lontano dai pettegolezzi. Per farlo ha lasciato Comacchio e taglia canne sul delta padano. Nel frattempo Gino evade dal carcere e si reca dalla donna per vendicarsi. La trova mentre veglia il figlioletto morto e mosso a compassione si costituisce e chiede a Nives di attenderlo.

LOCATION Il film è stato girato nelle Valli di Comacchio e nella zona del Lido di Volano.
All’interno dell’Ex Azienda Valli di Comacchio – l’attuale Manifattura dei Marinati – lavora Nives: celebri le riprese nella Sala dei Fuochi, dove venivano marinate le anguille.
La location scelta per le riprese della festa da ballo è uno spiazzo in prossimità della spiaggia al Lido di Volano.
L’abitazione di Nives è tuttora esistente e visibile in località Taglio della Falce.
La seconda parte del film è stata interamente girata in zona Pila a Porto Tolle.