La festa degli Ashanti: Akwasidae

Akwasidae

Il calendario degli Ashanti del Ghana è diviso in mesi della durata di circa 40 giorni. L'inizio del mese è un importante giorno di festa chiamato Akwasidae. Nella mattina dell'Akwasidae si celebrano delle solenni cerimonie al Palazzo Reale del Re Ashanti.

Il cerimoniale segreto

Una parte del cerimoniale è segreto e celebrato esclusivamente dal Re accompagnato solo da un ristrettissimo gruppo di iniziati. Questa cerimonia si svolge nella stanza degli stool (sgabelli); in questa stanza, sempre chiusa e custodita, vengono conservati gli stool di tutti i re precedenti fino al fondatore della dinastia Re Osei Tutu. Gli stool sono gli scranni (sgabelli) tradizionali posseduti da ogni persona di rango. Gli stool rappresentano i loro proprietari, ed alla morte dei proprietari divengono il supporto materiale, l'altare dell'anima dei morti, su cui vengono offerte le libagioni sacrificali del culto degli antenati.

L'offerta a tutti gli antenati della dinastia Ashanti ha una duplice funzione: quella di domandarne la protezione per il mese entrante e quella di rinnovare la continuità e la legittimità storica del reame, dalle origini fino ai nostri giorni. L'accesso a questa stanza è strettamente riservato al re ed a pochi fedelissimi perchè un attacco a questi stool metterebbe simbolicamente in pericolo l'unità storica della casa reale e l'identità stessa dell'intera nazione Ashanti.

La Festa

Esiste anche una parte "ufficiale" della festa Akwasidae. A questa cerimonia interviene tutta la corte, numerosi capi di territori limitrofi, e chiunque vi può accedere purché sia presentato da qualcuno introdotto a corte. La festa ufficiale si svolge in genere in una delle corti interne a Palazzo Reale. Al centro, sotto un grande ombrello di drappi colorati siede il re in atteggiamento regale e distaccato, vestito in grandi panni tradizionali, riccamente ornato di pesanti antichi monili d'oro massiccio, i suoi piedi calzano sandali con decorazioni in oro ed appoggiano su uno speciale sgabello di pelle a cui sono appesi numerosi talismani (i piedi del re non devono mai toccare la terra, pena la perdita del suo potere). Davanti a lui uno stretto corridoio formato da due ali di cortigiani con diverse funzioni: portatori di spade rituali dalla stupenda impugnatura dorata, portatori di chiavi simboliche, guardie armate di antichi fucili ad avancarica, portatori di grandi ventagli di piume di struzzo. Accanto al re siede il linguist o interprete impugnando un bastone sormontato dai simboli reali. Nessuno parla direttamente al re ma al linguist che ripete al re e rimanda la risposta che sua Maestà gli bisbiglia all'orecchio. Tutto intorno in ordine di importanza siedono nobili, dignitari, ministri, sacerdoti. Se avete la grande fortuna di essere invitati a palazzo potrete misurare la considerazione in cui vi si tiene dalla vostra distanza dal re, e fate attenzione a non sedervi mai al posto assegnato ad un altro vorrebbe significare la vostra volontà a usurpare il suo posto nella gerarchia della corte! La cerimonia consiste in uno sfilare di griot, cantastorie che raccontano di atti eroici dei re precedenti, lodi al re attuale, proverbi ed anche incitamenti a comportarsi come un re valoroso. Dignitari portano doni, suonatori di stupendi tamburi in pelle di elefante e suonatori di noks, trombe ricavate in zanne d'avorio, corpulente danzatrici in panni rossi dalle mosse morbide ed aggraziate che eseguono per il re danze a chiaro significato erotico, poi una piccola corte composta solo da donne viene a salutare il re, è la corte della Regina madre che vive in un palazzo a parte. Gli Ashanti sono matrilineari, quindi il re non è figlio di un re ma della sorella di un re. La regina madre (la fattrice di re) gode di un grandissimo rispetto e di un potere che non esercita direttamente ma che legittima il potere stesso del re.