LAOS E CAMBOGIA

Un azzeccato aforisma coniato - pare - dai francesi, recita che i vietnamiti piantano il riso, i cambogiani lo osservano crescere e i laotiani lo ascoltano.

C'è molto di vero: il Laos non è solo una terra di grande bellezza naturalistica, di stupa e pagode, arricchito da una splendida città quale Louang Prabang, non per errore tutelata dall'Unesco: e sarebbe già più che sufficiente per motivare un viaggio. Il Laos è soprattutto una terra di grande pace e serenità, dove i ritmi sono assopiti, la disponibilità delle persone è massima, le auto ronzano non superando i 30-40 km/h, la gentilezza e il rispetto nei confronti dell'altro sono connaturati al modus vivendi dei laotiani, sicuramente influenzati da una religiosità non bigotta né esibita, ma profonda.

Il Laos è anche una terra non ancora violentata dal turismo di massa e che non presenta neppure luoghi di richiamo molto forte, come per esempio è Angkor per la Cambogia: e questo lo salverà, probabilmente, anche in futuro. È bello sapere che esiste in un angolo del mondo un posto così, che ci cattura bisbigliando, rifugio - magari buen retiro - in questi tempi di impazzimento globale.

Ventotto anni di guerra, dal 1970 al 1998, e non dimostrarli. Merito probabilmente dello mentalità dei cambogiani, che non concepiscono la vendetta e che, una volta deposte le armi, hanno ripreso a vivere come se nulla fosse successo, assecondando ritmi secolari. Del resto, è giusto così: chi conosce la storia cambogiana sa che in quegli anni i ruoli si sono spesso invertiti, le vittime sono diventate carnefici e viceversa, con il placet della comunità internazionale: Usa a Urss, Onu e Cee, Vietnam e Cina, tutti responsabili del gigantesco mattatoio nel quale sono letteralmente sparite un milione e 200 mila persone. Tuttavia oggi l'atmosfera del Paese è sospesa in un limbo di dolce tranquillità se non di moderata euforia per un benessere che gradualmente, senza fretta, comincia ad affermarsi in alcune città. Come la capitale Phnom Penh o come Seam Reap, paesotto che il turismo ha trasformato nella moderatamente agitata (almeno per la realtà cambogiana) porta di Angkor. Ma è solo un attimo: basta varcare quella soglia e si entra in una città-Stato che riunisce l'equivalente di tutti i tesori della valle del Nilo, tutto concentrato in un'unica area; ed è un'approssimazione per difetto. Un sito archeologico strabiliante, in grado di far ammutolire anche il turista più distratto. Altrove, villaggi disseminati attorno al placido corso del Mekong, una natura sfavillante e una capitale cosmopolita e di grande fascino. La Cambogia non tradisce le aspettative, conservando inoltre un'aura di mistero. Il che, in questi tempi globalizzati, non guasta affatto.

Documenti necessari e visto turistico

Per entrambi i paesi è necessario essere in possesso di passaporto individuale con validità minima residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese. In Laos il visto è obbligatorio e si ottiene direttamente all'aeroporto di Vientiane e Luang-Prabang. Il costo è attualmente di 30 dollari Usa a persona ed occorrono anche 2 foto recenti formato tessera. Per la Cambogia il visto  viene rilasciato all'aeroporto di Phnom Penh. Attualmente il costo è di 20 dollari Usa a persona ed occorre presentare anche 2 foto recenti, formato tessera.

Dogana

http://www.agenziadogane.it/

Moneta

In Laos c'è il kip, il cui cambio attuale è di circa 9780 kips per 1,00 euro. Accettati sia dollari Usa che Bath Tailandesi. Le principali carte di credito sono utilizzabili presso i maggiori hotel, nei ristoranti e negozi di Vientiane e di Luang Prabang.

In Cambogia c'è il riel (cambio 4.666,00 riel per 1,00 euro). Largamente usati i dollari americani

Cosa mettere in valigia

Abiti casual, primaverili/estivi. Giacca/felpa per proteggersi dall'aria condizionata sul pullman e nei locali. Il Laos è un Paese tradizionale, per cui non sono graditi né shorts né canottiere. In alcuni  templi può esserci l'obbligo di andare a piedi nudi (senza calze) ed avere un abbigliamento discreto. Utile portare un paio di sandali (infradito). Fare molta attenzione al caldo esterno rispetto al freddo dell'aria condizionata nei locali/veicoli, responsabile di bronchiti ed influenze. Utili: cappello e occhiali da sole; crema solare e costume da bagno; occhiali/lenti a contatto di riserva per chi li porta.

Elettricità e voltaggio

220 volts. Occorre munirsi di adattatore a lamelle.

Cucina

Come in tutta l'Indocina, il riso è l'alimento principe servito al posto del pane in piccoli cesti, freddo e cotto al vapore. I piatti  sono di solito a base di pollo, anatra, maiale, pesce,  legumi e verdure.

Clima e temperature

Il ciclo annuale dei monsoni asiatici determina l'alternanza di due stagioni distinte: un periodo di piogge da maggio a ottobre e una stagione secca da novembre ad aprile. Le temperature variano a seconda dell'altitudine. Nella valle del Mekong raggiungono i livelli massimi tra marzo e aprile (38°C) e quelli minimi tra dicembre e gennaio (15°C); durante la stagione delle piogge le temperature diurne si aggirano in media intorno ai 29°C nelle pianure e ai 25°C nelle valli montane.

Norme di comportamento

Nei paesi di cultura orientale è bene mostrarsi con un abbigliamento adeguato che copra spalle, petto, braccia e gambe (evitare canottiere e calzoni corti: non ci si fa una gran figura). Soprattutto nei luoghi di culto occorre rispettare i costumi religiosi, quindi togliersi le scarpe prima di entrare in una pagoda (si possono tenere i calzini), sedersi per terra con le gambe raccolte di lato senza mai rivolgere la pianta dei piedi all'effige del Buddha.

I locali parlano quasi sottovoce, quindi è meglio non essere chiassosi e, in caso di contrarietà, non è conveniente né utile perdere la calma lasciandosi andare ad atteggiamenti aggressivi. Ogni questione può essere regolata con rispetto reciproco.

Nei luoghi d'arte, per quanto gli oggetti possano essere belli e invitanti è bene resistere alla tentazione di toccarli. Anche i fiori sono meravigliosi, sugli alberi crescono magnifiche orchidee, ma piuttosto che strapparle, fotografatele: vi resterà un'immagine che non appassirà con il tempo.

Anche tra persone sposate è consigliabile non ostentare atteggiamenti affettuosi (come scambiarsi effusioni o anche solo  tenersi per mano). Ci si saluta giungendo le mani e scambiandosi l'immancabile sabai dee (si pronuncia sabadìi): è una formula che va bene per tutti i momenti della giornata e con qualunque persona.

Salute

Non è richiesta alcuna vaccinazione. Nè è richiesta la profilassi antimalarica. È comunque sempre buona norma contattare il proprio medico di base o la Asl di appartenenza per ulteriori e aggiornati approfondimenti. Una piccola farmacia per uso personale è altresì raccomandabile.

Telefoni

Il costo di una chiamata dall'albergo è di circa 7 USD al minuto. In alternativa si può ricorrere  agli uffici telefonici pubblici, alle cabine o agli uffici postali. E' consentito portare il cellulare, ma è meglio assicurarsi prima di partire dall'Italia che il gestore copra il servizio.

Fuso orario

5 ore in più quando in Italia vige l'ora legale, 6 ore in più negli altri mesi.

Laos e Cambogia sul web

www.laos.it/

www.cambogia.it/