L’Orientalista

L'orientalista del titolo è Lev Nussimbaum, scrittore nato a Baku e autore negli anni trenta, sotto lo pseudonimo di Kurban Said, di Alì e Nino, considerato il romanzo nazionale dell'Azerbaijan moderno. Ebreo, figlio di un magnate del petrolio e di una rivoluzionaria russa morta suicida, trascorre l'infanzia in una regione di contrasti che si arricchisce velocemente grazie al petrolio, ma subisce aspri scontri a causa della Rivoluzione russa, una regione sospesa tra Oriente e Occidente, etnicamente e religiosamente eterogenea. Da adulto diventa un affascinante trasformista, che si spaccia come principe musulmano e intanto frequenta Goebbels, scrive saggi politici anticomunisti di grande successo ma anche libri sull'islam, sulla cultura asiatica e sulle proprie avventure nel deserto, incantando con il suo immaginario esotico la Germania di Hitler. 

Reiss scrive una biografia del suo beniamino molto particolareggiata e documentata, frutto di anni di ricerche in giro per l'Europa a scartabellare documenti e parlare con personaggi improbabili e assai gustosi. Il risultato è un libro in parte romanzato – d'altronde il soggetto stesso ben si presta – ma che riesce a trasmettere lo spirito del personaggio e in più a presentare un periodo cruciale della storia europea da un'angolatura insolita, quella della "vecchia tradizione" ormai morente. Emerge infatti la figura di un aristocratico idealista tra il tragico e il naif, di un geniale mistificatore affascinato dall'esotico e dal sogno di ritrovare in Asia ciò che è perso per sempre in Occidente. Per una volta, una biografia scritta con il fine non di rivelare qualche strano mistero nel passato di un personaggio famoso, ma di ricercarne, magari invano, la vera identità e nel farlo non nasconderne le contraddizioni
 
TitoloL' orientalista. L'ebreo che volle essere un principe musulmano
AutoreReiss Tom
Prezzo di copertina € 19,60 
Dati2006, 517 p., ill., rilegato
TraduttoreCaraffini S.
EditoreGarzanti Libri  (collana Saggi)