Razz. Politici d’azzardo – Augusto Grandi

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Chi è Paolo, leader di un fantomatico Partito degli Onesti (Pdo) che a Torino cerca alleanze con gli avversari politici? E Dario Lo Gatto, massone e gran manovratore del sottobosco politico subalpino? Chi è Ivan Vlasov, misterioso uomo dell'Est con importanti conoscenze anche a Mosca?

Sono alcuni dei personaggi di "Razz, politici d'azzardo" (Daniela Piazza Editore), il nuovo romanzo di Augusto Grandi, giornalista del Sole 24 Ore. Una storia ambientata a Torino, tra avventure erotiche nei locali per scambisti e scambi ancora più sgradevoli nelle stanze del potere politico.

L'autore chiarisce che si tratta di un romanzo, non di un saggio, dunque tutte le vicende sono esclusivamente frutto di fantasia, di invenzioni letterarie. Eppure i personaggi che si aggirano tra i ristoranti (veri) della città, delle Langhe, della Valle d'Aosta, assomigliano ad alcuni esponenti della vita politica torinese. E non solo politici, ma anche giornalisti, editori televisivi, imprenditori.


Personaggi squallidi, impegnati a giocare sul tavolo da poker ("razz" è il gioco californiano dove si vince con il punteggio più basso, al contrario del poker classico) non le loro vite ma quelle di chi ha la sfortuna di circondarli.

Il libro racconta la quotidianità di chi si sente al di sopra di tutto e tutti, di chi è pronto a tradire amicizie consolidate in cambio di un piccolo posto di sottogoverno. Continuando però a sognare la grande scena politica nazionale.

E allora i circoli culturali si creano solo per riempire il biglietto da visita perché la cultura non è solo un optional ma un reale fastidio. Anche le lotte interne, le alleanze innaturali, i siluramenti dei propri colleghi di partito paiono ricordare avvenimenti reali e ben precisi. Come le guerre per le composizioni delle liste elettorali, le gelosie per un po' di notorietà, i tentativi di condizionare l'informazione.

Il tutto condito da avventure con donne disprezzate, da un rapporto con l'erotismo tutt'altro che festoso e solare. Tra problemi di famiglia, lavori insoddisfacenti, litigi con tutti.

Politici al ribasso, dunque. Pronti a svendersi pur di togliere la scena al proprio alleato. Un palcoscenico dove interviene però un elemento estraneo a creare scompiglio, a mettere in moto situazioni pericolose per il consolidato squallore dei protagonisti della politica locale.

Politici come Pennellone, come Famiglia. Editori come De Bellis, giornalisti come Soncini. Tutti inventati, assicura lo scrittore. Eppure sembrano reali, ricordano qualcuno. Diventa quasi inevitabile il gioco dei riconoscimenti, delle somiglianze con persone che vediamo tutti i giorni. Persone che, magari, si incontrano proprio nei locali citati nel romanzo, dal Vintage al Pepe, dal Cambio al Botticelli. E ci si incuriosisce all'idea che l'immagine offerta al pubblico sia molto distante dalla loro realtà quotidiana. In fondo sarà sufficiente attendere la formazione delle liste per le elezioni regionali per confrontare le similitudini tra la realtà e "Razz, politici d'azzardo".








Titolo: Razz. Politici d'azzardo
Autore: Augusto Grandi
Prezzo: € 17,00
Dati: 2009
Editore: Daniela Piazza