Uganda

UgandaDiario

Tra i tanti sogni che periodicamente rincorro, c'erano i gorilla di montagna. Rappresentavano nel mio immaginario la quintessenza del non contaminato, del reduce. Braccati per anni, cacciati, quasi sterminati, grazie ad un progetto volto alla loro salvaguardia, ora erano nuovamente una specie attiva ed in continuo aumento.

Tutto il corollario che stava attorno a questo evento era per me, appunto, un corollario.

Mi sbagliavo. Tanto che i gorilla sono stati un climax di un viaggio splendido in Uganda e poi Rwanda.

Capita a volte di rincorrere un obiettivo. E nel frattempo, mentre si fatica per raggiungerlo...ci si guarda attorno....e ci si accorge che beh...quello che si sta vedendo nel corso del percorso....è bello...anzi bellissimo. Quasi quasi da fermarcisi....da immergersi...dimenticandosi dello scopo che ci ha portato, invero, su quella strada. Così è andata. L'Uganda è stata un continuo di paesaggi e momenti preziosi. Di quelli importanti, da conservare. Di quelli che si rievocano più in là negli anni....e se ne ha nostalgia....

Primo fra tutti, oggi, ho nostalgia del ranger che ci ha seguito nel viaggio. Uno di quei ragazzi...come dire...giusti. Di quelli che mentre lo guardi pensi: ecco... io se avessi un figlio....lo vorrei così.

Bello, solare, sorridente. Ma con quel sorriso un pò strafottente....per cui quando te lo fa pensi....me la sta facendo....ma va bene così. Perchè è in gamba il tipo. E poi ti spiega che arriva da un villaggio sfigatissimo (visitare per credere) dove il massimo dell'aspettativa è diventare capo pescatore di una banda di straccioni. Mentre i suoi genitori, a lui ed ai suoi fratelli, li hanno spediti nella capitale, Kampala, a laurearsi.

Eh beh....perchè si fa in fretta a parlare. Ma quando poi siamo arrivati a casa della sua mamma (si perchè ci ha portati da lei a mangiare il pesce....alle 4 del pomeriggio.....e va bè!!!) ci siamo complimentati. E le abbiamo detto....sorridenti e compiaciuti: "Ma lei deve essere proprio orgogliosa dei suoi figli!!!!" aspettandoci un sorriso gongolante.....Ma lei impassibile ci ha guardato come fossimo animali strani, curiosi....e ci ha detto serafica...."ma al limite, scusate, sarà ben il caso che siano orgogliosi loro, di avere avuto due genitori come noi....non le pare?".

Fine della prima scena. Sedetevi e mangiatevi sto pesce.

Al che già da qui inizi a rimuginare. Ti si aprono prospettive un pò nuove rispetto a quelle a cui siamo abituati in un'Italia dove ai figli è tutto dovuto e tutto concesso.

Retorica.
Sarà. Ma io me lo sono immaginato Jakob a studiare mentre sua mamma alleva galline e vende uova per pagare gli studi a lui ed ai fratelli nella capitale lontana centinaia di km. Me lo sono immaginato eccome.....

L'Uganda ha dei parchi magnifici. Accedi e ti senti molto esploratore Livingstone....più che altro perchè non c'è anima viva. Non ci sono minibus pieni di neozelandesi o giapponesi carichi di macchine con zoom stroboscopici. Ci sei tu e l'orizzonte. Con tanti pensieri che corrono a briglia sciolta...il che non è necessariamente un bene....ma fatto sta....

C'è la zona più a nord del bush, un pò più arida, del parco Murchison Falls, e poi il verde della savana del Queen Elizabeth National Park. Poi ci sono corsi d'acque e cascate. Facciamo una crociera sul Victoria Nile, fino alle cascate....Lungo il corso d'acqua si abbeverano tutti.....e tu te ne stai appoggiato al parapetto...sempre con i tuoi pensieri, a fotografare l'Africa che scorre e si disseta e a dirti che si sta proprio bene lì....con una birra in mano....

E gli animali. Tanti...li vedi tutti....Vedi gli impala ed i waterbucks...quelli che li guardi negli occhi e decidi di diventare vegetariano. Poi ci ripensi....appena ti siedi al tavolo attorno al fuoco la sera.

Poi ci sono elefanti, ippopotami (ma quanti ce ne sono!!!!!!), giraffe, bufali. Ci sono leoni e gazzelle, coccodrilli, uccelli vari e scimmie....una quantità spropositata di scimmie. Ma mica solo babbuini che si spulciano. Jakob ci mostra almeno 7 specie diverse di Colobus: bianchi e neri, rossi, pelati, capelloni.....li conosce tutti. E poi facoceri, capre e mucche bellissime. Hanno delle corna lunghe e stilose.

E passare dalle albe ai tramonti sembra una questione di pochi minuti. Le ore volano. Tra le bestie, i parchi, i villaggi ed i bambini. Ti ritrovi nel tuo lodge a guardare il sole che scende affacciato dalla veranda della tua camera. Gli uccelli fanno i loro strani versi e tu ti senti....bene. Semplicemente.